Associazione Culturale Zenit – Filtra la verità!

IL MARTELLO

Dopo una breve pausa di riflessione abbiamo deciso di riprendere a martellare perchè Zenit senza il suo Martello non poteva continuare la sua opera di controinformazione, perchè Zenit senza il suo Martello era orfano di una parte importante del suo operato che in passato lo aveva caratterizzato per la serietà e dedizione con cui chi prima di noi lo aveva ideato e curato rendendoci orgogliosi del nostro disinteressato approccio alla militanza politica. Il Martello allora ritorna per fare da megafono alle nostre ambizioni e al nostro sano modo di fare politica e allora ecco che ritorna forte in noi quel monito che abbiamo fatto nostro attraverso la locuzione latina Gutta cavat lapidem. Questa frase latina resta sempre la più adatta per descrivere il nostro pensiero e agire politico, la paternità è da ricercare nel poeta Ovidio, sebbene ripresa e riadattata anche in prosa da diversi autori fino in età medievale, è la formula dialettica che abbiamo designato ad emblema del nostro organo di diffusione.

Tre parole che, nella loro inflessibile semplicità, possiedono una forza intrinseca che può essere sprigionata solo attraverso la perseveranza della lotta, così rendendo fede alla cultura delle idee che diventano azione. Lapidem, la pietra, dall’aspetto fermo, incrollabile, apparentemente insormontabile da ogni agente esterno, sempre avrà ragione di chi, soggetto al richiamo dell’istintività, tenterà di scalfirne la massiccia fermezza con un gesto estemporaneo, violento e chiassoso. Gutta, la goccia, trova la sua forza nella volontà di dominare ogni vezzo ad abbandonarsi in un disordinato ed inconcludente getto. Al contrario, a renderla efficace è la sua capacità di riconoscere la ponderatezza e la costanza quali virtù. Il gesto ritmico, scandito dal suono basso e ripetitivo che ne sancisce la monotona caduta, è il simbolo della sua vittoria su di un nemico che non può vincere in altro modo, se non col suo continuo stillicidio. E’ dunque solo attraverso questa azione costante e perfettamente coerente che la goccia potrà perforare la pietra (gutta cavat lapidem, appunto). Il tempo sarà garante della bontà della sua meticolosa azione, inosservata dallo sguardo distratto dei suoi contemporanei, eppure fieramente implacabile nel perseguire il proprio obiettivo. Nella sensibilità dei nostri avi, la dimostrazione che la natura custodisce ancestrali riferimenti dai quali poter trarre ispirazione. Le coscienze, oggi sopite dall’intossicazione e dall’alienazione dei media di massa e della società dei consumi, potranno essere scavate per mezzo del lavoro durevole dell’informazione libera e dall’esempio del sacrificio e della militanza.

La versione cartacea del bimestrale è reperibile gratuitamente in alcune librerie e punti d’aggregazione giovanile di Roma e ovunque in Italia o in Europa in cui troverà asilo e spazio.

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