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EUROPA SOVRANA, NO TTIP

EUROPA SOVRANA, NO TTIP

Comunicato a cura della Comunità Militante Zenit

Oggi pomeriggio la Comunità Militante Zenit con un’azione al Ponte degli Annibaldi ha manifestato la propria contrarietà al TTIP. Uno striscione ha attirato l’attenzione dei passanti sulla tematica del “Trattato Transatlantico sul commercio e gli investimenti”, ormai in dirittura di ratifica al Parlamento Europeo.

Il trattato prevede di trasformare l’Europa e gli Stati Uniti in unica macro area di liberoscambio, in cui i dazi doganali vengono ridotti all’osso e mentre le barriere non tariffarie totalmente rimosse. Questo significa che regolamenti utili a proteggere economie di nicchia e particolarmente delicate verranno abbattute creando lo scompiglio nell’economia internazionale. Piccole imprese e aree già depresse non reggeranno mai l’impatto e sarà spianata la strada alla democrazia delle corporations, i grandi colossi già dominanti negli Stati Uniti che stringeranno nella morsa i popoli europei.

Tale Trattato inoltre viene giustificato dall’affinità culturale che il nostro Continente avrebbe in comune con gli Stati Uniti. Un’affermazione del tutto sbagliata in cui dietro si cela la volontà di omologare le vivaci culture europee, motori della storia, della politica e dello sviluppo dell’umanità. Non ci sono quindi né presupposti politici, né economici e né culturali, per accettare il TTIP. L’entrata in vigore del Trattato sarebbe l’ultimo passo verso l’oblio europeo, dobbiamo reagire e porci questa battaglia come una delle più decisive che mai è stata combattuta negli anni dal dopoguerra ad oggi. In Germania già marciano in migliaia, ora è tempo anche per noi italiani, visto che nei parlamenti la classe politica ha già venduto il proprio consenso.

This afternoon the Community militant Zenit, with an action to the Bridge of Annibaldi has showed its contrariness to the TTIP. A banner has attracted the attention of passers on the theme about “The Transatlantic Trade and Investment Partnership”, by now in ratification from the European Parliament.

The Treaty want to transform Europe and the United States in a single macro area of free trade, in which custom duties will be cut and the non – tariff barriers totally removed. This means that will be demolished the law for protect economies particularly sensitive, and it will create disorder in the international economy. Small businesses and already depressed will not stand the impact and the roads will be paving for democracy of the corporations, the giants already dominant in the United States that will tighten the grip of the European peoples.

This Treaty is also justified by the similarity culture that our continent would have in common with the United States. A wrong affirmation that hides the will to approve the cultures of Europe, engines of history, politics and human development. There are therefore no political conditions, and neither economic nor cultural, to accept the TTIP. The entry into force of the Treaty would be the final step towards European oblivion; we must react and put this battle as one of the most decisive struggle that ever was fought in the years since the war. Thousands march in Germany have already, now is our time, because the politicians in parliaments have sold their consent.


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